Ieri sono stata a Verona, invitata dall’Osservatorio Wine a partecipare in qualità di relatrice alla tavola rotonda sul tema “Essere Cantine e PMI 2.0“. Si è trattato di un’esperienza splendida per il clima che è si è creato e ho avuto il piacere di trovare come relatori alcune persone davvero brillanti.
Occupandomi per lavoro di comunicazione nel mondo del vino, mi è spiaciuto che il tempo dedicato alla tavola rotonda sia stato tutto sommato ridotto rispetto al numero dei relatori e alla possibilità di intavolare un vero e proprio dibattito anche con il pubblico: mi spiace soprattutto perché il rischio di eventi come questo è che ci partecipa in qualità di uditore se ne torni poi a casa senza aver davvero ricevuto stimoli concreti e suggerimenti utili per la sua esperienza personale.
All’interno di un intervento concentrato al massimo in cui è necessario dare un minimo di presentazione di sé, inquadrare il proprio lavoro e rispondere a una domanda sull’argomento di cui si sta parlando è quantomeno complesso se non impossibile e rischia di essere pure off topic, illustrare prassi e strumenti di lavoro con cui un’azienda (vitivinicola e non) può ragionevolmente confrontarsi per riuscire a comprendere cosa possa fare al caso suo.
Mi piacerebbe quindi parlare qui in maniera più diffusa con quanti vorranno intervenire.